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| | Filosofia di costruzione
Se non ti accontenti di cose mediocri, se sei un perfezionista e cerchi sempre il meglio, allora sei dei nostri!
Buona lettura.
L’importanza delle interconnessioni!
I cavi permettono il dialogo fra i vari componenti del nostro sistema ad alta fedelta’ e sono continuamente percorsi da informazioni, sono quindi il “sistema nervoso” dell’impianto.
Sottovalutare questo concetto comporta incompletezza del sistema e limitazione delle sue effettive potenzialità.
Non è raro tra appassionati di alta fedeltà sentire giudizi negativi nei confronti di un preamplificatore, un amplificatore, dei diffusori o quant’altro.
A parte le caratteristiche intrinseche di ogni componente, spesso le insoddisfazioni degli audiofili sono causate proprio da cavi qualitativamente scarsi.
La distribuzione uniforme dell’energia in tutto lo spettro audio è l’obbiettivo fondamentale per cavi destinati all’audio.
Avere come fine la ricerca assoluta delle misure strumentali, può non portare sempre a risultati eclatanti, in quanto la ricerca assoluta del miglioramento di un parametro porta inevitabilmente al peggioramento di altri.
È facile costruire cavi che esaltano dei superbassi, delle medie ruffiane e monocromatiche, degli acuti graffianti, purtroppo con questi cavi potremmo avere l’impressione di migliorare l’audizione di alcuni brani, purtroppo dopo alcuni minuti di ascolto potrebbe venire voglia di spegnere l’impianto e dedicarsi ad altro.
Come mai?
Manca l’equilibrio!
L’equilibrio di tutti i parametri quando raggiunto, porta tranquillità, appagamento, serenità, insomma, piacere d’ascolto.
Per ottenere questo equilibrio da un cavo, ci vuole una progettazione accurata che non tralasci nessun particolare e che non privilegi una parte dello spettro audio a discapito di altre.
Un buon cavo non deve introdurre nessun tipo di colorazione e non deve soffocare le sfumature più delicate perché queste fanno parte della musica!
Per costruire un buon cavo bisogna essere liberi da preconcetti sui materiali dei conduttori e degli isolanti e, inoltre, non bisogna avere vincoli costruttivi dovuti dalla necessità di mano d’opera specializzata, dall’impossibilità da parte di macchinari di eseguire lavorazioni troppo complesse e quindi poco redditizie: insomma, le macchine realizzano prodotti industriali, l’artigianalità permette, a nostro avviso, dei risultati più lusinghieri.
Per ottenere delle prestazioni superbe, la R&C costruisce i suoi cavi interamente a mano, ed è proprio per questo che vengono curati in ogni singola fase della lavorazione, comprese le saldature, che spesso vengono considerate un fatto marginale riguardo le prestazioni, sono tutte realizzate a temperatura controllata e con stagno a lega d’argento.
Induttanza e capacità sono tenute perfettamente sotto controllo, usando sapientemente geometrie particolari che tengono in considerazione il diametro dei conduttori, il materiale di cui sono fatti, il numero di fili che compongono il conduttore ed i materiali usati per i dielettrici.
Potrete stare tranquilli riguardo le autooscillazioni che alcuni apparecchi potrebbero manifestare quando collegati con cavi che possiedono diverse centinaia di picofarad; le nostre interconnessioni hanno capacità bassissime e sono lontane dall’intaccare minimamente la banda audio.
Allora, saranno induttivi vi domanderete?
No, hanno un’induttanza bassissima dovuta alla complessa geometria costruttiva, non fanno uso di rivestimenti con composti di ferrite e non utilizzano neppure nuclei di materiale ferromagnetico che alcuni costruttori di cavi utilizzano, inglobandoli in ”misteriose” scatolette.
È noto che un conduttore se affiancato da materiali ferromagnetici innalza la sua induttanza e automaticamente riduce la banda passante in alto, perciò attenuando i disturbi vengono ridotte anche le micro informazioni.
Per costruire i nostri cavi formiamo trefoli super compatti esenti da microvibrazioni tra i fili che lo compongono, tanto da non disturbare il segnale con delle micro variazioni induttive, il rame o l’argento entrambi ad alta purezza sono preservati dall’ossidazione con particolari resine, il tutto per mantenere le prestazioni nel tempo.
L’inquinamento elettromagnetico e i disturbi R.F. sono combattuti con complesse geometrie e, ove necessario, le schermature in rame, alluminio o piombo completano il resto.
In conclusione, cablando il vostro impianto HI-FI con interconnessioni R&C, intenderete finalmente il significato di accuratezza timbrica, controllo delle basse frequenze, microdettaglio, trasparenza, dinamica, e tutto questo naturalmente con un’ineguagliabile musicalità!
Carlo Racano | |
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